La truffa
E sappiamo tutti che quella del millennio appartiene a Madoff. Sulla genialità, seppur diabolica, del gioco finanziario avevo anche scritto una buona paginetta, ma sono troppo pigro per riportarla dal cartaceo al testo online; lo farò con più calma.
Vorrei però proporre una riflessione, l'ennesima, sull'economia.
L'economia reale potrebbe essere quella che attribuisce alle cose un valore in base alla loro utilità, sia essa reale o fittizia, ossia creata da bisogni simulati. Utilità percepita dal consumatore; una zappa vale molto per un contadino e quasi nulla per un pescatore.
Mi verrebbe perciò da dedurre che l'economia speculativa si basi sull'assunto opposto: le cose hanno un valore intrinseco, assoluto. Solo così è possibile contabilizarle e renderle trattabili con strumenti matematici semplici o sofisticati. Con valore assoluto intendo riferirmi a quanto concerne il giudizio del consumatore, non alle fluttuazioni nel tempo tipiche ad esempio del mercato azionario.
E' comunque ovvio che per quanto una cosa sia per me inutile chi vende non potrà regalarmela. Si applica la logica del mercato: la legge domanda-offerta associata ad un vasto bacino di utenza, vero o previsto, crea il prezzo reale. Quando si cerca di forzare il sistema, perchè si è in posizione dominante, imponendo come prezzo il valore assoluto del bene, si creano squilibrii ed i prezzi crescono in modo sproporzionato ed ingiustificato. Vedasi mercato immobiliare.
E sappiamo tutti che quella del millennio appartiene a Madoff. Sulla genialità, seppur diabolica, del gioco finanziario avevo anche scritto una buona paginetta, ma sono troppo pigro per riportarla dal cartaceo al testo online; lo farò con più calma.
Vorrei però proporre una riflessione, l'ennesima, sull'economia.
L'economia reale potrebbe essere quella che attribuisce alle cose un valore in base alla loro utilità, sia essa reale o fittizia, ossia creata da bisogni simulati. Utilità percepita dal consumatore; una zappa vale molto per un contadino e quasi nulla per un pescatore.
Mi verrebbe perciò da dedurre che l'economia speculativa si basi sull'assunto opposto: le cose hanno un valore intrinseco, assoluto. Solo così è possibile contabilizarle e renderle trattabili con strumenti matematici semplici o sofisticati. Con valore assoluto intendo riferirmi a quanto concerne il giudizio del consumatore, non alle fluttuazioni nel tempo tipiche ad esempio del mercato azionario.
E' comunque ovvio che per quanto una cosa sia per me inutile chi vende non potrà regalarmela. Si applica la logica del mercato: la legge domanda-offerta associata ad un vasto bacino di utenza, vero o previsto, crea il prezzo reale. Quando si cerca di forzare il sistema, perchè si è in posizione dominante, imponendo come prezzo il valore assoluto del bene, si creano squilibrii ed i prezzi crescono in modo sproporzionato ed ingiustificato. Vedasi mercato immobiliare.







